Il Museo dei Pels di Elva

A Elva, il 14 maggio 2006, è stato inaugurato un museo che racconta di come gli elvesi, ai tempi in cui la vita offriva loro poco più che miseria, trovarono il modo di migliorare la loro condizione di vita.

Si sa come sono i montanari… tenacissimi e un po’ testardi… cosicchè gli Elvesi, seppero fare di necessità virtù inventandosi un mestiere tanto originale quanto geniale: i raccoglitori di capelli.

Il Museo dei Pels: un po’ di storia.

Lhi Pelassiers (in dialetto occitano) partivano da Elva all’inizio dell’autunno, quando i lavori agricoli erano terminati, per raggiungere la Lombardia, il Veneto ed ovunque potessero trovare una donna o una ragazza disposta a cedere la propria folta chioma in cambio di qualche lira, un pezzo di stoffa o un foulard. Fondamentale per un bravo Pelassier era la capacità di persuasione e un certo stile nel vestire e nel portamento.

Durante il lavoro ed in circostanze particolari i Pelassiers parlavano tra loro con un gergo speciale, composto di vocaboli inventati e consolidati di padre in figlio, che li permetteva di comunicare senza essere capiti da altri.

Quando le trecce vere e proprie scarseggiavano si accontentavano anche dei capelli venuti al pettine (pels dal penche). Chiuso tutto il raccolto in grossi sacchi, li portavano ad Elva dove, donne e ragazze abili e pazienti, li lavavano, pettinavano con brusche speciali e mazzettavano a seconda della colorazione, della lunghezza e della finezza, in appositi laboratori familiari.

A lavorazione terminata le file di trecce venivano messe ad asciugare al sole sui loggiati delle case e poi spediti ai grossisti.

Le parrucche per i Lord

Essi trasformavano i capelli in pregiate parrucche per le acconciature dei Lord, delle dame aristocratiche, dei Sommi Magistrati e delle attrici di cinema e teatro e le esportavano nelle principali città europee (Londra, Parigi ed Amburgo) e d’oltreoceano (New York e Buenos Aires).

Il Museo dei Pels, è nato grazie a coloro che ne hanno colto l’importanza e agli elvesi che si sono prodigati per fornire il materiale storico. L’allestimento è stato eseguito, con meticolosa cura, da Franco Baudino e Oreste Dao Ormena e i testi sono stati curati da Alberto Bersani.

Il museo comprende anche la visione di uno splendido film-documentario di Fredo Valla intitolato “La strada dei capelli”.

Vale la pena di visitare il Museo dei Pels non solo perchè è il giusto tributo a questi elvesi che contribuirono a far arrivare il prestigioso nome di Elva ben oltre i confini della Valle Maira e dell’Italia; ma anche perchè ci insegna come, a volte, basti un’idea… semplice ma geniale… a migliorare la nostra vita.

Orari di visita del Museo dei Pels di Elva:

Giovedì pomeriggio, venerdì, sabato e domenica: 10.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00
Durante i mesi di luglio ed agosto aperto tutti i giorni tranne il lunedì.
Il biglietto di ingresso costa 3 euro a persona; 2 euro per i gruppi di almeno 10 persone.
E’ compresa nel prezzo la visita guidata al museo.

Alcuni momenti dell’inaugurazione del Museo dei Pels: