Bettone se ne frega…
Si, lui se ne frega di tutto il clamore che ha di fronte e se la ride, mentre guarda la mondanità di Fremo Cuncunà… Abbagliato com’è da tutti quei flash di chi arriva sulla famosa roccia per farsi fotografare in cerca di celebrità: coppie con le infradito ai piedi: si baciano (e poi fuggono subito senza manco godersi il paesaggio), ciclisti alzano al cielo la bici da corsa (probabilmente appena scaricata dal cofano dell’auto), donne in abiti sontuosi e tacco 12 posano come in una sfilata (non si sa bene come siano arrivate sin lì, probabilmente calate da un elicottero)…
E Bettone lì davanti sogghigna, sprezzante del fatto che non se lo fila nessuno… Perché lui è come un bell’uomo che fuma, seduto sul precipizio, rude e scontroso, profuma di erba bagnata e di capre: le uniche che si inerpicano fin lassù per godersi il paesaggio oltre a qualche raro essere umano… Eppure lo scenario è lo stesso della bella “signora” che ha davanti: stesso precipizio, stesso brivido. Ma quanto sono diversi quei due… Per quanto continuino a guardarsi, l’uno di fronte all’altro, non potranno mai amarsi: lei troppo mondana, lui troppo montano…
Venghino Signori venghino, che Fremo Cuncunà è per tutti: belli e brutti!
Ma Bettone no… lui è per quei pochi che gli assomigliano: tipi solitari con l’anima in fiamme…

Monte Bettone